La Regione pagherà il mutuo a chi si ammala o resta senza lavoro

Aiuti per quattro milioni di euro.

TORINO
La Regione Piemonte pagherà fino a diecimila euro di rate di mutuo ai soggetti che si troveranno nell’impossibilità di fronteggiare gli impegni presi perchè hanno perso il lavoro o si sono ammalati gravemente. Lo ha stabilito la giunta di Mercedes Bresso nella riunione di oggi, approvando i criteri per l’accesso ai fondi di garanzia istituiti nell’ambito del Programma Casa.

Tali fondi sono mirati proprio alla copertura delle rate di ammortamento dei mutui in presenza di diminuzione del reddito del nucleo familiare conseguente alla perdita del lavoro, alla modifica dell’attività lavorativa o alla malattia grave. Non tutti i cittadini però avranno accesso a questi aiuti. In realtà per averne diritto occorre rientrare nelle categorie ammesse al Programma Casa della Regione Piemonte, che prevede la costruzione di diecimila nuovi appartamenti di edilizia residenziale pubblica entro il 2012.

L’aiuto scatta se il reddito del soggetto è diminuito almeno del 30% rispetto a quello dell’anno precedente e solo per mutui entro i 60 mila euro complessivi. In tali casi, il fondo coprirà fino a 24 rate mensili, per un importo massimo di diecimila euro. L’intervento è gratuito, e non è prevista la restituzione delle somme erogate. Con riferimento al bando giovani potranno quindi accedere al fondo i soggetti ammessi nella graduatoria, ma solo se nella domanda presentata per la partecipazione al bando avevano espresso l’opzione di avvalersi del fondo di garanzia. Con riferimento agli alloggi realizzati in autofinanziamento, compresi in interventi più ampi di edilizia agevolata, potranno accedere al fondo di garanzia i soggetti che acquisteranno alloggi realizzati da operatori che al momento della presentazione della domanda per l’ottenimento dei contributi per l’edilizia agevolata avevano espressamente richiesto di usufruire di tale fondo.


fonte http://www.lastampa.it/

Nuovi investimenti in edilizia sanitaria, 47 interventi in tutto il Piemonte

27/03/2008

Il ministro della Salute e la presidente della Regione hanno sottoscritto il 26 marzo a Torino l'accordo di programma integrativo 2008 per gli investimenti in edilizia sanitaria, che rafforza una precedente intesa del 2000 e stanzia 260 milioni di euro per 47 interventi tra nuove costruzioni, ristrutturazioni e acquisto di attrezzature.

Sul totale dei finanziamenti, 195 milioni saranno messi a disposizione dallo Stato, 49 dalla Regione ed i restanti 16 circa deriveranno da fondi propri delle aziende sanitarie.

L'accordo, alla cui firma erano presenti gli assessori regionali all'Edilizia sanitaria e alla Sanità, è finalizzato alla riqualificazione e integrazione dei servizi di diagnosi e cura attraverso la realizzazione delle Case della salute e dei poliambulatori, l'attivazione di una rete di poli di alta complessità clinica e di una rete di ospedali sul territorio di nuova edificazione, delocalizzati rispetto ai centri urbani e baricentrici rispetto ad altre strutture, nonché alla realizzazione di interventi di adeguamento, umanizzazione e accreditamento dei presidi ospedalieri e sanitari esistenti e potenziamento dell'assistenza specialistica e della diagnostica strumentale, anche per ridurre i tempi di attesa.

L'obiettivo, in coerenza con gli indirizzi di politica della salute adottati dalla Regione - che pongono il benessere del cittadino, in ogni fase della sua vita, al centro dell'attenzione - è quindi quello di dare avvio da un lato ad un profondo rinnovamento della rete ospedaliera piemontese, per renderla tecnologicamente avanzata e caratterizzata da elementi di sicurezza e di qualità, e, dall'altro, alla costruzione di una rete di strutture territoriali capaci di intercettare la domanda sanitaria e di fornire un grande impulso sul versante della prevenzione.
In questo senso, tre degli interventi previsti riguarderanno la costruzione di nuovi ospedali (Venaria, Valle Belbo e Novara), sei l'ampliamento e 29 la ristrutturazione di presidi esistenti, sette la realizzazione di poliambulatori o Case della salute.

Infine, si prevede un investimento di oltre 1,5 milioni per la fornitura di apparecchiature per le sale operatorie del Regina Margherita e un impegno di 5,5 milioni per un'infrastruttura telematica di base di sanità elettronica che consenta alle aziende sanitarie l'acquisizione, l'archiviazione e la condivisione di documenti e immagini.



fonte http://www.valenza.it/

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